Alfonso Caccese: Il Cronista della Memoria e l’Archivista Digitale di Montecalvo Irpino
- Dettagli
- Categoria: Cronaca
- Pubblicato: Lunedì, 09 Marzo 2026 09:01
- Scritto da Administrator
Profilo Biografico: Alfonso Caccese
Studioso di Antropologia Sociale e Ricercatore Storico
Alfonso Caccese è una figura centrale nella salvaguardia della memoria storica e antropologica dell'Irpinia, con un focus specialistico sul territorio di Montecalvo Irpino. Formatosi al Liceo Ginnasio "P.P. Parzanese" di Ariano Irpino, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli, prima di dedicarsi interamente alla ricerca territoriale e alla divulgazione digitale.
Pioniere della Memoria Digitale
Dalla fine degli anni '90, a seguito di una profonda svolta professionale, Caccese ha intuito il potenziale delle nuove tecnologie come strumento di conservazione culturale. Tra le sue operazioni di maggior rilievo spicca la digitalizzazione dell'imponente archivio del Prof. Mario Aucelli, storico corrispondente de Il Mattino. Da questo lavoro è nata la collana "Memoria Restituita" (distribuita da Irpinialibri), opera che ha ottenuto una significativa eco a livello nazionale per la sua capacità di restituire dignità e accessibilità ai documenti del passato.
Leggi tutto: Alfonso Caccese: Il Cronista della Memoria e l’Archivista Digitale di Montecalvo Irpino


E’ una storia infinita. Che riguarda tutta la provincia: assetata e sconsolata per qualcosa che non sembra avere una fine. Il disagio per le interruzioni idriche, e quindi del servizio pubblico, continua e diventa sempre più urgente. Cresce il disagio della popolazione residente per le ripetute interruzioni del servizio primario di erogazione dell’acqua potabile. A dire “basta” è il Comune di Montecalvo che soffre, suo malgrado, della assenza di acqua dai rubinetti: nel periodo estivo e, adesso, anche in quello invernale. Un difetto molto antico, insomma. E la comunità ne soffre, ogni giorno nelle ore notturne. Per consentire, così pare, il riempimento della cisterna comunale del monte Cesine. E ci sono due correnti di pensiero. Da una parte si sottolinea che l’acqua è un bene primario essenziale alla vita, mentre dall’altra si dice che l’interruzione notturna rappresenta un problema per chi la mattina si alza presto per andare a scuola o al lavoro.
