Video

 

 

 

E' arrivata l'ora del V-Days

E alla fine il grande giorno è arrivato.
Tutto è pronto per le due serate di beneficienza del V-Days -Happy Days .
Negli spazi del restaurato Castello Pignatelli è stata approntata la struttura che accoglierà tutti coloro che hanno a cuore la sorte di Vittorio e la sua lotta nel far valere i suoi diritti per l’eliminazione delle barriere architettoniche che gli impediscono nella vita quotidiana di vivere una qualsivoglia forma di normalità senza il ricorso all’aiuto degli amici (tanti ) che gli sono disinteressatamente sempre accanto.
La storia è ormai nota e ha valicato il confine locale ed è arrivata all’attenzione dei media dell’intera provincia e di tutta la regione.
In paese la mobilitazione è stata grandissima (non si ricordano nel tempo esempi simili) dal primo cittadino e da tutte le organizzazioni territoriali, l’impegno profuso è stato di quelli che difficilmente cadranno nel dimenticatoio.

Pin It

Leggi tutto: E' arrivata l'ora del V-Days

Visite guidate al Castello Pignatelli

La notizia era attesa dopo la cerimonia di riapertura ufficiale del Castello Pignatelli dello scorso 10 Agosto.
Già alcuni assessori, in linea informale, lo avevano accennato: i ristrutturati locali del castello verranno messi a disposizione di tutti gli interessati per visite guidate, prenotabili attraverso un numero telefonico apposito.
In realtà, si tratta solo di un primo passo per far sì che il piccolo maniero diventi un vero e proprio centro servizi, ponendo fine alla decadenza che ha caratterizzato gli ultimi anni della sua antica storia.
Presto sarà individuato dall’amministrazione comunale guidata dal Dott. Carlo Pizzillo un responsabile della struttura con mansioni specifiche di manutenzione e cura.

Pin It

Leggi tutto: Visite guidate al Castello Pignatelli

Amerò Sempre: Buona la Prima

Doveva essere una grande festa di popolo è così è stata.
La presentazione del film di Don Teodoro Rapuano sulla vita di San Pompilio Maria Pirrotti ha avuto la sua consacrazione presso lo stadio comunale “Luigi Cucchi” di Montecalvo.
Si prevedeva infatti l’afflusso di una grande massa di persone e la previsione è stata rispettata.
Già a poche ore prima dell’inizio della proiezione, fissata per le ore 21,00 di ieri 19 agosto 2013, i vigili urbani e i volontari del traffico hanno avuto il loro ben da fare nel regimentare il traffico e far sì che tutto filasse liscio.
E’ stata una delle rare volte in cui gli spalti dello stadio sono stati gremiti in ogni ordine di posto al limite della propria capienza, e per far fronte alla straripante folla sono state occupate anche le fasce che solitamente segnano la delimitazione del manto erboso.

Pin It

Leggi tutto: Amerò Sempre: Buona la Prima

Il Castello riapre al pubblico con due mostre il 10.8.2013

Partiva nel 2004, sotto la precedente amministrazione comunale col sindaco Giancarlo Di Rubbo, l’approvazione del progetto e l’assegnazione dell’appalto, con una dotazione di fondi di quasi due milioni di euro, grazie ai finanziamenti del PIT – Regio Tratturo – Itinerario culturale, per il recupero e la riqualificazione strutturale e storico-culturale del Castello ducale Pignatelli di Montecalvo Irpino.
Danneggiato seriamente dal sisma del 1930, in seguito da quello del 1962 e sfiorato da quello del 1980, fu abbandonato a se stesso 
e alle sterpaglie per oltre quaranta anni. Originariamente fortezza romana, il castello fu edificato dai Normanni, sempre con funzioni difensive, ma nei secoli successivi si andò trasformando in residenza gentilizia dei feudatari stimolando attorno a sé l’edificazione di altri palazzi e edifici religiosi.

Pin It

Leggi tutto: Il Castello riapre al pubblico con due mostre il 10.8.2013

Il Trappeto spesso ritorna come un mito

Per rischiarare con una luce sia pure molto fioca le origini del Trappeto di Montecalvo e il tipo di vita che si pensa si sia svolta per secoli nelle sue case grotte, è opportuno associare le  sue vicende a quelle delle abitazioni rupestri che erano presenti in quasi tutti i paesi che circondano il Mediterraneo.
La scarsità di conoscenza specifica sul Trappeto è da attribuire fondamentalmente alla totale inesistenza di studi antropologici, archeologici e storici svolti in loco[1]. Perciò, includere il Trappeto montecalvese nella tipologia delle case rupestri del Mediterraneo, che sono state e sono oggetto di approfonditi studi,  consente intanto di dire, relativamente alle sue origini e alla sua preistoria, che anch’esso sorse probabilmente nel Neolitico (VI Millennio a. C. circa), se non addirittura, come sostengono alcuni studiosi per quel tipo di abitazioni trogloditiche, nel Paleolitico Superiore.

Pin It

Leggi tutto: Il Trappeto spesso ritorna come un mito