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Il pellegrinaggio al Santuario della Madonna Incoronata

Il pellegrinaggio al Santuario della Madonna Incoronata

- Credits Giovanni Rinaldi- Altro Sud

Rievocazione allegorica di leggende e apparizioni che gruppi di devoti di varia provenienza interpretano annualmente ritrovandosi e mescolandosi sul luogo del santuario.
Rito millenario che torna a rinnovarsi ogni primavera, al centro del Tavoliere,  in onore della Madonna nera: è un culto basato sulla leggenda di fondazione che vede la Madonna Incoronata apparire su di una quercia, attorniata da figure di angeli e santi; ai suoi piedi il pastore contadino in adorazione e San Michele nell’atto di trafiggere il demonio con la spada.
Questa immagine la tradizione popolare l'ha fatta propria, adattandola e riadattandola a pratiche giuridiche e magico-religiose, espressioni letterarie, iconografiche, gestuali e spettacolari, miscelandosi con la tradizione colta e la propaganda religiosa.
I pellegrini allestiscono vere

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Spopolamento, in un anno l'Irpinia perde altri 1500 residenti

Continua la crisi demografica che sta investendo l’Irpinia. Anche il 2022 è risultato, secondo gli ultimi dati Istat, negativo sotto questo punto di vista. La popolazione in 365 giorni è passata da 402.929 a 401.451 mila, facendo registrare -1478 residenti. È come se, ancora una volta, un intero paese fosse scomparso dalla provincia di Avellino. Tra i comuni con popolazione superiore si registra un calo di 321 unità nel capoluogo, 182 ad Ariano dove la popolazione residente è scesa a 21.240. Risulta invece in aumento la popolazione di alcuni comuni dell’hinterland avellinese. In crescita Montoro e Solofra con, rispettivamente, +91 e +39 residenti. Male le zone della Valle Ufita, del Calore, dell’arianese e dell’Alta Irpinia. Mirabella Eclano passa da 6856 residenti a 6732 facendo registrare un calo di 124 unità. Perdono residenti anche Flumeri (-99), Sturno (-42), Frigento (-23), Gesualdo (-29), Vallata (-30), Montecalvo (-26), Savignano (-22). Perdono anche Sant’Angelo dei Lombardi con -33, Nusco con – 28, Bisaccia (-50), Lacedonia con -53. In controtendenza, invece, alcuni comuni che hanno aumentato la popolazione residente. È il caso di Grottaminarda che, al 1 gennaio 2023, faceva contare 7733 residenti, con un +11 rispetto all’anno precedente. In crescita anche la popolazione di Fontanarosa (+6) e quella di Sant’Angelo all’Esca che, anche grazie alla politica dell’accoglienza, fa registrare +18 residenti.

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Racconti dal Confino delle Isole Tremiti:Kravos

Josip – Giuseppe Kravos (S. Croce di Audissina 5 agosto 1909 – Trieste 13 aprile 1972) viene arrestato il 5 settembre 1940 a Cagliari, trasferito nelle carceri di Trieste e successivamente “condannato” all’internamento sull’isola di San Domino (Tremiti) dove rimane dal 27 marzo 1941 al 7 gennaio 1942, quando, in seguito a una richiesta di trasferimento per motivi di salute (deperimento psicofisico) viene inviato nella località di internamento di Montecalvo Irpino, in provincia di Avellino. La descrizione del suo periodo di internamento a San Domino è tratta da: Josip Kravos, Moje in vaše zgodbe iz let 1931 – 1945, ZTT-EST, Trst – Trieste, 1975, pp. 73-85.

(su gentile concessione di Bogomila Kravos)

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Biografia: Bogomilla Kravos

Bogomila Kravos è nata a Trieste il 12 gennaio 1948. Si è laureata in Slavistica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Vidmo, ha conseguito il Master in Slavistica presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lubiana ( 1991), e ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze letterarie presso la stessa Facoltà (2010). Dopo la laurea, ha insegnato nelle scuole secondarie superiori slovene a Trieste e successivamente ha deciso di esplorare liberamente la performance teatrale e il teatro.  Negli anni '70, insieme a Sergej e Ivan Verč e Boris Kobal, ha diretto il Teatro Amatoriale Sloveno (1971-1977), è stata una delle fondatrici del Nuovo Teatro di Trieste (1989-1990) e ha diretto il Circolo Sloveno di Trieste (1994 -2004). Collabora con il Museo Teatrale Sloveno di Lubiana, il Museo Civico del Teatro C. Schmidl di Trieste (Civico Museo Teatrale C. Schmidl) e l'Istituto Sloveno di Ricerca di Trieste.

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Josip Kravos,confinato a Montecalvo:Biografia

Josip Kravos, nato a Vipavski Križ nell'allora impero Austro - Ungarico il 5 agosto 1909 (il nome Josip fu successivamente italianizzato in Giuseppe, come pure il luogo di nascita in S. Croce di Aidussina). Dopo un' infanzia segnata dalla prima guerra mondiale (il villaggio si trovava nelle immediate retrovie) segue il duro periodo del dopoguerra. Entro i nuovi confini, che inglobano quasi un terzo della popolazione complessiva di lingua slovena (i due terzi entrano nel neo-costituito Regno di Jugoslavia), le nuove autorità italiane impongono dopo il 1920 l'uso esclusivo della lingua italiana. Vengono soppresse non solo le scuole di lingua slovena, ma anche tutte le attività culturali, economiche e sociali autoctone, confiscandone i beni.L'antifascismo di Kravos nasce come reazione a un soppruso 

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