Reperti rinvenuti alla costa della Menola
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- Categoria: Cronaca
- Pubblicato: Mercoledì, 20 Settembre 2006 09:31
- Scritto da Angelo Siciliano
ALTRI REPERTI RINVENUTI ALLA COSTA DELLA MENOLA
Una contrada montecalvese abitata nella preistoria, in cui forse si trovava un’officina della pietra, frequentata poi anche in epoche successive come quella romana
Il due agosto 2006 è un’altra data importante per l’archeologia della contrada in cui nacqui e ancora vi abitano i miei, la Costa della Mènola a Montecalvo Irpino.
Gli strati del terreno vegetale sovrappostisi nei millenni, sono stati scompaginati negli ultimi secoli, ma soprattutto verso la fine del Novecento con l’uso di ruspe e scavatori, per livellare il terreno, tracciare vie interpoderali per il passaggio dei mezzi agricoli e per l’impianto di noceti e uliveti.
Tutte queste attività hanno stravolto il territorio e anche se, in apparenza, paiono aver dato nuova linfa ad un’agricoltura ormai abbandonata ed esangue, in realtà ne prolungano semplicemente l’agonia.
Ciò che si era conservato per millenni, più o meno intatto negli strati del terreno o nelle murrécine, mucchi di sassi artificiali, perché l’attività antropica sui fianchi della collina riguardava principalmente la pastorizia e l’agricoltura, i cui lavori erano svolti con l’ausilio delle braccia e gli strumenti adoperati erano le zappe, che al massimo affondavano nel terreno per una trentina di centimetri, ora lo si può trovare tra le zolle.
Normativa che tuteli il Pane Italiano
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- Categoria: Tradizioni
- Pubblicato: Sabato, 16 Settembre 2006 09:25
- Scritto da Redazione
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COMUNE DI MONTECALVO IRPINO Città del Pane (PROVINCIA DI AV) Paese natale di San Pompilio Maria Pirrotti Gemellato col Comune di DONCEEL (B) U.R.P. UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO Tel0825/818019 Sito Ufficiale: www.comune.montecalvoirpino.av.it e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. personal-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
San Pompilio e il mistero della morte
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- Categoria: Storia
- Pubblicato: Giovedì, 14 Settembre 2006 16:09
- Scritto da G.B.Cavalletti
Ancora una volta la figura di San Pompilio, con forza, pone la riflessione sul mistero della Morte.
Giovanni Bosco Maria Cavalletti
Lo fece, egli, in vita, con l’eccezionalità degli eventi di cui, con i defunti, fu protagonista.
Con i doni divini affascinò i suoi contemporanei e, con l’eco di essi, rapì la mente ed il cuore di un futuro papa. Mons. Gioacchino Pecci, che nel 1838 aveva aperto il processo apostolico beneventano per la beatificazione dello scolopio Pompilio Maria Pirrotti, confessò, circa sessant’anni dopo, di essersene assicurato, sin d’allora, il patrocinio quotidiano.
La voce dei defunti, che come viventi recitarono il Santo Rosario per il suffragio della loro anima, come sacra leggenda ai posteri tramandata, indusse ad una profonda riflessione il Pontefice Leone XIII che nel 1899, a questo proposito, scrisse I testimoni udimmo, esaminati, furon chiari i prodigi.
Lo stesso mistero costrinse al confronto gli attori del processo di canonizzazione che, caso forse unico nella storia della Chiesa, su di esso dovettero ufficialmente esprimersi.
E’ storia dei nostri giorni: la statua di Mamma Bella dell’Abbondanza, l’affetto terreno più caro di S. Pompilio, reca immagine di un teschio nella pupilla del suo occhio destro.
LEGGENDA,FOLKLORE, MITI E SPIRITUALITA'
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- Categoria: Cultura
- Pubblicato: Domenica, 03 Settembre 2006 10:21
- Scritto da Dott.Antonio Stiscia

MONTECALVO: LEGGENDA,FOLKLORE, MITI E SPIRITUALITA'
Non è un paese come gli altri Montecalvo Irpino(av), nel cuore della verde Irpinia, dove le contraddizioni della storia e del vivere quotidiano trovano, da sempre, un giusto inspiegabile equilibrio.
In un vasto territorio collinare di 5353 ettari, attraversato da 2 fiumi e con una popolazione attiva che da secoli non e mai scesa sotto i 4400 abitanti, si sono avute e si ripetono le storie piu straordinarie .
E' il paese delle streghe (janare) e dei folletti (scazzamarielli), delle belle donne che indossano, ancora, il costume tipico(la pacchiana) ricco di ori e merletti e sgargianti pacchiani colori.
L'Orologio della discordia
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- Categoria: Cultura
- Pubblicato: Venerdì, 18 Agosto 2006 16:49
- Scritto da Garofalo Lucio
L’OROLOGIO DELLA DISCORDIA di Lucio Garofalo
Evviva! Finalmente anche nella mia scuola è stato installato ed è in funzione un bellissimo orologio marcatempo, per “meglio verificare l’orario di servizio di tutti i dipendenti” (cito il testo del contratto integrativo di Istituto).
E’ ora di smetterla con questi insegnanti ritardatari, fannulloni e lavativi, capaci solo di prelevare lo stipendio e che lavorano 4/5 mesi all’anno… E si lagnano continuamente!

