La Storia di Luisa Sanfelice in Tv
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- Categoria: Storia
- Pubblicato: Sabato, 11 Ottobre 2008 14:48
- Scritto da Redazione
Festeggiato il 298° anno di nascita di san Pompilio Maria Pirrotti
29 settembre 1710 - 29 settembre 2008
Per il 5°anno consecutivo la Parrocchia "San Pompilio Maria Pirrotti" di Montecalvo Irpino,si è mobilitata per festeggiare il genetliaco del loro concittadino santo.
Il 29 settembre 1710 in casa Pirrotti, Domenico Pirrotti, questo il nome di battessimo del santo, emette i suoi primi vagiti assistito dalla madre Donna Orsola Bozzuti e dal Padre Girolamo.
Oggi a distanza di 298 anni la comunità religiosa montecalvese ha voluto ricordare l'evento con una celebrazione liturgica nello stesso luogo dove egli è nato. La celebrazione ha avuto inizio all'entrata del paese, dal luogo dove è posta la statua del Santo , con una fiaccolata che ha portato i fedeli davanti alla casa natale nel centro storico di Montecalvo, dove ha avuto inizio la "Solenne Eucarestia",concelebrata dal parroco,Don Teodoro Rapuano e dal rettore delle Scuole Pie di Frascati, Padre Martino
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Tanto pubblico e spettacolo divertente per la settima edizione di Pianeta Donna a Montecalvo. Nella graziosa piazza Porta della Terra, teatro per la prima volta di uno spettacolo estivo, la kermesse organizzata dal patron Franco Campana, dell’associazione Europa 2000 riesce a calamitare l’attenzione di tutta la provincia di Avellino. Uno spettacolo nello spettacolo: l’apertura si è avuta con una sfilata d’abiti d’epoca proprio per abbinare la fata e la strega, tema predominante della serata. Ad impreziosire questo momento moda le creazioni di Adriana Monaco che realizza riproduzioni di abiti storici e propone modelli innovativi per danza. |

Leda Battisti
Fin da giovane coltiva la passione per la chitarra e incomincia a comporre le prime canzoni. In seguito si diploma in chitarra classica al conservatorio di Terni. Nel 1992 partecipa al programma Partita Doppia presentato da Pippo Baudo, vincendo il premio come Giovane cantautrice.
In seguito conquista una borsa di studio al CET di Mogol. È qui che conosce il futuro manager Mario Lavezzi.
Nel 1996 Leda contatta via e-mail il chitarrista di flamenco Ottmar Liebert, residente negli Stati Uniti. Dopo due anni di sodalizio
Nel Paese dell'eterna primavera Antonio Pizzillo ha scelto di passare le stagioni della sua vita. In Guatemala è finito per un inciampo del caso, e per amore della moglie Celia. Per lavoro ha girato mezzo mondo.
Nella metà degli anni sessanta, durante un viaggio, incontra quella ragazza dal sangue misto, figlia di un italiano e di una panamense, che cambierà il percorso della sua esistenza.
Con lei progetta il suo futuro in una terra esotica e ancora ignota. La parabola di un uomo che si è fatto da solo, e che ha fatto e rifatto il piccolo Stato dell'istmo, inizia però lontano da qui, in una contrada di Montecalvo irpino.
Antonio ha tredici anni, e le idee già chiare, quando va via di casa e saluta mamma Rosa promettendole di tornare presto e con tanti soldi.
Papà Filippo, agiato proprietario terriero e valoroso soldato al fronte, è stupito dal coraggio di quel primo figlio che non ha visto crescere, ma non si oppone e lo lascia andare. A quel tempo la terra rendeva poco, meglio il mare: e così Antonio partì marinaio su una nave per nove lunghi anni. Seguì il congedo dalla Marina italiana, e di nuovo le faticose trasferte su terraferma come tecnico specializzato per conto dell'Italsider, prima a Genova e a Taranto, poi in Africa per la Snam. Antonio riprese a viaggiare come un nomade fino al giorno dell'incontro fatale con la fascinosa studentessa che lo ha condotto alla scoperta e alla conquista del Guatemala. Il paese delle meraviglie presto fu scosso e rivoltato da sanguinari e spregiudicati dittatori che hanno ridotto la popolazione alla miseria, ma per fortuna non Antonio Pizzillo che è riuscito comunque a realizzare la sua sconfinata opera imprenditoriale.